domenica 7 maggio 2017

La vera storia delle principesse Disney

Ogni volta che la Disney produce un nuovo film mi vengono in mente tutta una serie di domande: perché cantano così tanto, perché l'eroina di turno è così scapestrata da non pensare alla sua incolumità, il film è un'idea originale oppure è stato preso spunto da una favola scritta centinaia di anni fa, per quale cavolo di motivo non riescono a dirsi le cose parlando ma devono per forza cantare e ballare, chissà quanto tempo impiegheranno le bambine di tutto il mondo a convincere i genitori a farsi comprare tutti i gadget dei Disney Store, più altre di questo tipo che vi risparmio.
Dato che mi risulta complicato trovare risposta a tutti gli interrogativi che il mio cervello produce di fronte a lustrini, colori sgargianti, sorrisi e al fiume di lacrime in cui inevitabilmente sono destinata a finire al termine del film, sono andata a prendere tutti i libri di favole più conosciuti e a cercarmi la vera storia delle nostre amate principesse.

La Sirenetta
La storia della Sirenetta è stata raccontata da Christian Andersen nel 1837. L'inizio della favola è stata trasposta in maniera quasi uguale, non fosse per alcuni piccoli particolari: la piccola Sirenetta, ultima di quattro sorelle, è la nipote del re del mare e chiede sempre consigli alla sua cara nonnina soprattutto per quanto riguarda il fantomatico mondo degli uomini. Solo dopo il raggiungimento del quindicesimo anno di età la nostra protagonista ottiene il permesso dello zio di arrivare in superficie ed è proprio in questa occasione che incontra e si innamora di un principe che salva da un naufragio. Dopo alcuni anni la Sirenetta non è riuscita a dimenticare il volto del suo amato,  ma comprende che per superare l'ostacolo fisico e spirituale tra le due razze (l'anima dell'uomo è destinata a vivere in eterno, quella delle sirene muore con la fine terrena della stessa) deve chiedere un favore alla strega del mare, che in cambio di due belle e tornite gambe le taglia la lingua e la rende muta. La Sirenetta approda così in superficie con un monito che si trasforma in missione: far innamorare perdutamente di sé il giovane umano; in caso contrario all'alba del giorno dopo le nozze del principe con un'altra donna la giovane sirena è destinata a morire.
La piccola Sirenetta oltre ad essere totalmente ingenua sui sentimenti umani e marini è anche un po' sfigata perché ben presto comprende di essere finita in una specie di triangolo interraziale: il principe è infatti innamorato a sua volta di una sacerdotessa incontrata un giorno lontano e solo nel caso in cui non dovesse riuscire a trovarla sarebbe disposto a sposare la nostra anfibia.
La sfiga la perseguita, infatti il principe riesce quasi subito a trovare la sua amata (la quale non è una sacerdotessa ma solo una principessa educata in un tempio) e a sposarla: il giorno dopo le nozze la Sirenetta si prepara a morire, ma le sorelle, anche loro in patto con la strega del mare, le fanno dono di un coltello con cui uccidere il suo amato e ottenere di nuovo, grazie al sangue di lui, la sua natura di pesce.

Frozen
Questo lungometraggio è tratto da "La regina delle nevi", scritta sempre da Andersen; si tratta di una fiaba divisa in sette capitoli: il primo, che nulla ha a che vedere con il cartone Disney, racconta la storia di uno specchio magico che riflette, esasperandolo, tutto il bene e il male negli uomini che vi riflettono; il secondo capitolo entriamo nel clima di Forze perché si racconta la storia di due bambini molto uniti, Gerda e Kay, così uniti da essere considerati fratelli. Una notte d'inverno Kay conosce la regina delle nevi e poco tempo dopo riceverà nel cuore una scheggia di ghiaccio partita proprio dallo specchio del capitolo precedente; Kay, che adesso ha un occhio particolare per i difetti degli uomini, fugge insieme alla regina. Dalla terza alla settima storia assistiamo quindi alla ricerca di Kay fatta da una piccola quanto disperata Gerda.

La bella addormentata nel bosco
La storia, scritta da Charles Perrault, all'inizio è molto simile al film Disney, con la principessa vittima di un incantesimo e dormiente fino all'arrivo del principe. La storia però continua: la principessa andrà a vivere nel regno del principe consorte, avrà dei figli (la piccola Aurora e il fratellino Giorno) e finirà nelle grinfie della suocera, un'orchessa che cercherà di mangiarsi lei e i suoi nipoti.

Cenerentola
Nella versione di Perrault, che è molto meno cruenta di quella cinese (con tanto di piedi tagliati) Cenerentola è così irreprensibile che dopo aver vissuto tutto quello che verrà poi raccontato dalla Disney decide addirittura di accasare le sorellastre con due nobili del regno.

Biancaneve
Nata dalla penna dei fratelli Grimm, Biancaneve è la principessa (di soli sette anni) più fortunata e sfigata di tutti i regni delle fate, con una matrigna che tenta di ammazzarla almeno tre volte nel corso della favola; viene salvata sempre dall'intervento dei nani dotati di un tempismo a dir poco epico; anche all'epoca dei Grimm c'era la legge sulla pedofilia, infatti la piccola Biancaneve non si sveglierà con un sospirato bacio del principe ma semplicemente sputerà via il mozzico di mela che le si era incastrato in gola. Si, avete letto bene.

Raperonzolo 
La piccola Raperonzolo (figlia anche lei dei fratelli Grimm) viene data in dono alla strega Gothel che ha sfamato con i suoi fiori l'appetito della mamma della piccola. I capelli non sono magici, sono semplicemente molto lunghi e aiutano chiunque a salire sulla torre; un giorno un principe si innamora di lei, che è talmente stupida da farsi sgamare dalla matrigna la quale non solo le taglia i capelli ma la sbatte in un deserto. L'amante, cieco perché nella caduta dalla torre finisce in un cespuglio di rovi, vagherà per anni alla ricerca di Raperonzolo, la troverà, lei con le sue lacrime gli farà tornare la vista e avranno il loro per sempre felici e contenti.

Nessun commento :

Posta un commento