domenica 18 settembre 2016

Storia di un padre innamorato

Diciamoci la verità: ogni uomo che diventa padre non può fare a meno di innamorarsi perdutamente del frutto della sua unione con la moglie, soprattutto se si tratta di una bimba. L'uomo in questione, non appena riceve il suo fagottino profumato e frignate perde ogni cognizione del tempo e dello spazio e inizia a navigare verso mari di vocine stridule e orsetti ballerini (e canterini), un mondo dove anche i padri più intellettuali non possono fare a meno di entrare.
"Il padre infedele" di Antonio Scurati (romanzo finalista del Premio Stregna 2014) si basa fondamentalmente su questo e racconta la storia d'amore di un padre, il nostro protagonista, per sua figlia.
Il romanzo ha le sue fondamenta su un lungo flashback che prende avvio con la confessione di presunta omossessualità della moglie. A partire da questo momento Glauco inizia il suo lungo racconto che prende avvio dal conferimento della laurea in filosofia seguita dalla scelta di voler tornare alle origini intraprendendo la carriera di cuoco sulle orme del padre (portata avanti con un impegno talmente grande da poter concorrere per molti anni alla sospirata Stella Michelin, uno dei massimi riconoscimenti per la quelli del mestiere); dopo una serie di relazioni giovanili piene di sesso ma prive di amore incontra Giulia, la donna che sposerà e con la quale avrà una bambina, la piccola Anita.
Da questo momento il romanzo cambia, perché la vita della coppia viene sconvolta dall'arrivo della bambina: Giulia cade nel baratro della depressione post-parto, diventa sempre più indifferente al marito e i due finiscono per allontanarsi prede del rancore che provano verso l'altro.
Anita, dal canto suo, non dorme e non lascia dormire ma regala tanti attimi di felicità e di riflessione: grazie a lei Glauco imparerà che essere padri non vuol dire solo assicurare sostentamento e buona educazione ai propri figli ma rendersi conto che dal momento in cui una nuova vita viene al mondo questa dipenderà totalmente dai propri genitori, che non saranno per questo motivo mai più soli contro il mondo.
Glauco è però marito e quindi padre infedele, che sopperisce all'indifferenza della moglie con diverse scappatelle (nel libro definiti "demoni") che hanno quasi la consistenza dei sogni (i lettori non riusciranno mai a capire se si tratta di capitoli extra alla vicenda o meno, come un provocatorio Glauco dirà rivolgendosi direttamente a noi).
Il romanzo ha un finale aperto alla vita, con la piccola Anita ormai cresciuta nonostante la paura del padre di non aver fatto un buon lavoro con lei.
"Il padre infedele" presenta uno stile curato e molto articolato nell'utilizzo di termini spesso ricercati che rispecchia la personalità del protagonista e che scivolano uno dietro l'altro portando il passo alle sue elucubrazioni; è un romanzo privo di dialoghi diretti ma carico di riflessioni sulla condizione umana, sulla storia recente e sulle vicende personali.
Antonio Scurati racconta la storia d'amore di un padre per sua figlia, che nonostante tutto resta (e certamente resterà) il centro del suo mondo.

Titolo: Il padre infedele
Autore: Antonio Scurati
Editore: Bompiani
Prezzo: € 11,00 (brossura)
Adatto a: tutti i neo papà, ma anche alle neo mamme per cercare di capire cosa vuol dire essere genitore.
Che faccio, lo compro?: Certo, è davvero uno di quei romanzi che bisogna avere nella propria libreria, a prescindere dalla nomina per il Premio Strega

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