martedì 3 dicembre 2013

Quando il film è migliore del libro.

Ahime, è con la morte nel cuore che oggi dovrò sfatare un mito: non sempre il libro è migliore del film da cui è stato tratto.
Io, che ho sempre guardato con pregiudizio e disprezzo tutti i film che siano stati tratti dai libri, perché si sa, il libro (la nostra immaginazione più che altro) non può essere superato da una sterile pellicola, oggi sono qui a parlarvi di come mi abbia annoiata a morte il romanzo da cui quel geniaccio che è Hayao Miyazaki ha tratto il suo meraviglioso film d'animazione intitolato "Il castello errante di Howl".

L'omonimo romanzo, scritto da Diana Wynne Jones è molto diverso: cosa molto comune questa, tolto il fatto che nel confronto ci perde praticamente qualsiasi cosa.

Ora, siccome prima di leggere il romanzo ho visto il film è proprio da quest'ultimo che ho deciso di partire in modo da spiegarvi per bene tutte le differenze che ho trovato finché ho continuato a leggerlo.

Sophie Hatter è una giovane ragazza che lavora nella bottega di cappelli di famiglia; una sera entra nel suo negozio una strega, la temutissima Strega delle Lande, la quale capricciosamente le fa una maledizione e la trasforma in un'ironica vecchina tutti acciacchi.
La nostra protagonista si rende conto di non poter continuare a condurre la solita vita, quindi prende un misero tozzo di pane, un po' di formaggio e si avvia per le montagne alla ricerca della fattucchiera; qui incontra uno strano spaventapasseri con la testa di rapa ma soprattutto fa il suo ingresso nel Castello Errante di Howl, una specie di casa tutta comignoli che si muove grazie ad un demone del fuoco, Calcifer, che vive al suo interno. Nel castello incontra Howl, di cui è innamorata, e il suo piccolo aiutante Markl; per guadagnarsi la permanenza nella casa inizia a contribuire come domestica.
Ma la guerra ad Ingary si fa sempre più accesa e anche Howl, che ha sempre cercato di sfuggire ai suoi doveri di mago, è costretto a parteciparvi.
Guerra.
Distruzione.
Lieto fine.

E' un film d'animazione davvero meraviglioso, i colori sono vividi, i personaggi ben caratterizzati e i dialoghi molto divertenti.

Passiamo al libro.

La storia è più o meno la stessa, tranne che per una piccola serie di dettagli:

- Sophie è la maggiore di tre sorelle e ha una matrigna che la sfrutta facendola lavorare come apprendista nel suo negozio di cappelli, senza stipendio e senza la possibilità di parlare con anima viva.
- Sophie "salva" si, lo spaventapasseri, ma poi ne è terrorizzata al punto da costringere Calcifer a ingranare la quarta con il castello così da seminarlo.
- Calcifer è un essere verde, giallo e rosso che ha la possibilità di allungarsi oltre il limite del camino in cui si trova ed è chiaramente più caratterizzato rispetto alla pellicola.
- Howl è un mago egocentrico, egoista, arrogante e generalmente fastidioso.
- Michael, l'assistente di Howl, è un giovanotto di quindici anni che si innamora di una delle sorelle di Sophie.
- Non c'è neanche la lontana ombra di una guerra, Howl passa il suo tempo ad insegnare la magia al suo assistente, a creare strani macchinari per il re e a sedurre le donne dei vari paesi con cui è collegata la sua casa e a mollarle non appena le sventurate trovano il coraggio di dichiararsi.
- Howl e Michael si innamorano delle due sorelle di Sophie.
- Sophie odia stare nel castello e tenta svariate volte la fuga che per un motivo o per un altro non riesce a portare a termine.
- Ricordate quando Howl chiede a Sophie di andare a parlare con il re nel tentativo di evitare la sua partecipazione al conflitto? Bene, Sophie nel libro viene inviata dal re per screditare il mago e convincere di conseguenza il sovrano a desistere dal chiamarlo in continuazione. In più Howl è inseguito dalla Strega delle Lande perché l'ha sedotta e abbandonata.

Ho smesso di leggerlo nel momento in cui Sophie e Michael decidono di seguire Howl per capire con quale delle due sorelle se la stia spassando, cosa che avviene più o meno nel momento in cui Howl chiede alla vecchina di andare a parlare col re.
Non so cosa sia successo dopo, non che mi interessi naturalmente.

Un libro noioso, statico, piuttosto banale.

Titolo: Il Castello Errante di Howl
Autore: Dianne Wynne Jones
Editore: Kappa
Prezzo: € 15,00
Adatto a: Tutti quelli che si sono chiesti almeno una volta da dove Miyazaki abbia preso spunto per i suoi film, tutti gli amanti del genere fantasy.
Che faccio, lo compro?: Con i soldi che spenderesti per il libro comprati il dvd del film.

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