mercoledì 9 ottobre 2013

Dietro un grande film c'è sempre un grande libro

Non lo sapevate?

Tre quarti dei film che ogni anno vengono realizzati e spediti nelle nostre sale prendono spunto da libri. Forse lo fanno per risparmiare sulla sceneggiatura, forse non hanno più la stessa fantasia di una volta, fatto sta che troppo spesso noi pubblico ci troviamo di fronte il difficile compito di stabilire chi, tra il libro o il film, abbia ottenuto i risultati migliori.

Volete la mia opinione? E' difficile che un film eguagli o superi un libro, fatta eccezione per "Colazione da Tiffany" il cui libro non è noioso, di più.

Oggi vi elencherò (sempre per quel mio strano amore per classifiche ed elenchi) i dieci film che non sapevate fossero basati su libri.

1) "Mrs Doubtfire"; lo ricordate? Il film è stato interpretato dal magico Robin Williams e racconta la storia di un tizio che per stare vicino ai figli e alla ex moglie decide di assumere fattezze femminili e diventare la tata dei suoi pargoli. Bene, prima del film nel 1987 è stato pubblicato il libro dal titolo "Madame Doubtfire" scritto da Anne Fine.

2)"La carica dei 101": il film targato Disney si basa su un racconto per bambini pubblicato nel 1956 col titolo "I 101 dalmata", scritto da Dodie Smith. La storia, per quanto tenera, carina e a tratti commovente, mi ha sempre lasciato svariati dubbi: i dalmata sono animali dal pelo raso, da dove cavolo si ricava la pelliccia? E poi perché andare in giro con una pelliccia maculata che non fa altro che trasformarti in una mucca?

3) "Il padre della sposa", film del 1991 con Steve Martin e Diane Keaton, si basa su un omonimo racconto del 1949 scritto da Edward Streeter che all'uscita è diventato subito un bestseller. Peccato per il film, una vaccata.

4) Lo sapevate che le avventure cinematografiche del mitico orco verde sono basate su un racconto del 1990? Steven Spielberg ha acquisito i diritti di pubblicazione di "Shrek", scritto da William Steig, già nel 1991, ma ha aspettato che entrassimo nel nuovo secolo per regalarci quattro film davvero meravigliosi. Pensate che nonostante li abbia visti un trilione di volte ci piango ancora.

5)Non me ne vogliate, ma il prossimo film lo odio: "Forrest Gump" è stato scritto da Winston Groom nel 1986, divenuto film nel 1994. I motivi del mio orrore e disgusto di fronte la pellicola? Non so, forse la frase "Stupido è chi stupido fa", forse quella sui cioccolatini, fatto sta che non mi è mai sceso nonostante abbia provato più volte a vederlo. E comunque data la mia bontà, ecco pronti per voi un paio di spoiler: nel libro Jenny non muore e lo scrittore dopo il successo del film ha pensato bene di scrivere un seguito, intitolato "Gump and Co.".

6) "And here's to you, Mrs. Robinson, Jesus loves you more than you will know. Wo, wo wo" cantavano (e credo cantino ancora) Simon&Garfunkel. E' la colonna sonora del prossimo film, "Il laureato" interpretato da Dustin Hoffman ma basato su un romanzo, omonimo, del 1963 scritto da Charles Webb il quale nel 2007 ha pubblicato il seguito dal titolo inglese"Home School" in cui racconta tutto ciò che è capitato in seguito ai tre protagonisti.

7)RAMBOOOOOOOOOOO. Ebbene si, il "Rambo" di Sylvester Stallone è il risultato di una bella aggiustatina di un romanzo del 1972 scritto da David Morell e che ha lo stesso titolo. Ah, nel libro Rambo muore. C'est la vie.

8) "Die Hard: duro a morire. Al cinema". "Niente dura per sempre" è il titolo del libro pubblicato nel 1979 e scritto da Roderick Thorp, poi trasformato in un film che in precedenza doveva essere in due puntate e interpretato da Sinatra. Quando questi ha rifiutato si è trasformato in un unico episodio tutto per Bruce Willis.

9)Che "Uccelli" di Alfred Hitchcock fosse basato su un racconto era cosa risaputa: si tratta appunto di "Uccelli", parte di una trilogia scritta da Daphne du Maurier. "Se già si sapeva, perché l'hai inserito?" Mi chiederete voi. Beh, citare Hitchcock fa molto radical chic.

10) Per ultimo un autore che ho imparato ad apprezzare solo di recente. "Gli androidi sognano pecore elettriche?" di Philip Dick (del 1968) è stata la fonte d'ispirazione (perché il termine nel libro non appare neanche) per la nascita di "Blade Runner", successo interpretato da Harrison Ford.

Perché dietro un grande film c'è sempre un grande libro, come dietro un grande uomo c'è sempre una grande donna, o come ho letto di recente su Facebook, dietro una grande donna c'è sempre...se stessa.


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