domenica 1 settembre 2013

Hemingway e il bombarolo

Ogni tanto mi fisso con un autore e leggo qualsiasi cosa abbia scritto di suo pugno o semplicemente lo riguardi (direttamente o indirettamente).
Hemingway è stata la prima vittima del mio stalkeraggio: di lui ho letto quattro romanzi, ma ogni volta che sono in procinto di aprire per la prima volta un suo libro provo una sorta di riverenza, come se dovessi dimostrare io qualcosa allo scrittore.
Eppure chi deve preoccuparsi di rispondere alle aspettative dovrebbe essere lui, visto che è premio Nobel per la letteratura.


Ad ogni modo, ho appena concluso "Per chi suona la campana".

Robert Jordan, il protagonista di questa splendida storia, è un artificiere che nel corso della guerra civile spagnola viene mandato in missione da Madrid ad una zona boscosa col compito di far saltare in aria un ponte per evitare i possibili rifornimenti da parte del nemico. Qui incontra una banda di guerriglieri assassini e senza scrupoli, banditi pagati dai Repubblicani con cui deve condividere il tempo prima della missione

Oggettivamente la trama è molto semplice (considerate che l'azione si svolge in soli tre giorni) e guardando il volume del romanzo la domanda potrebbe sorgere spontanea: di che cosa le ha riempite 544 pagine?

Di storia.

Il romanzo è permeato dalla continua lotta tra la forte volontà di vivere la vita che prova il protagonista e i continui racconti di guerra da parte dei suoi compagni di sventura.
Robert non sente sua quella guerra e i suoi freddi ragionamenti lo testimoniano. Ma la guerra civile è una realtà che inevitabilmente colpisce l'animo di tutti i cittadini, ed è impossibile ignorarla; così come Picasso ha lasciato all'umanità intera il ricordo di quel periodo nella sua Guernica, ecco che Hemingway con questo romanzo (ma anche con "Addio alle armi"), ci lascia il suo contributo.

Hemingway è uno scrittore che in vita ha sempre denunciato gli orrori della guerra, distaccandosi molto dai suoi coetanei esaltati da quel particolare periodo storico (i primi del Novecento) permeato da continui conflitti; così i racconti dei suoi protagonisti sono crudi perché reali, vissuti sulla pelle di chi li ha fatti parlare.

Lo stile è essenziale, schietto e privo di fronzoli, anche se le descrizioni dei luoghi e dei protagonisti sono così minuziose che potrebbero risultare noiose o addirittura esagerate. Spesso la vostra pazienza verrà messa a dura prova, ma ricordate che lo stile con cui si scriveva all'inizio del Novecento era molto diverso da quello utilizzato nei romanzi di oggi.

In un periodo storico difficile quale quello che stiamo vivendo "Per chi suona la campana" è un romanzo attuale, una dichiarazione di fermo distacco dalla guerra e soprattutto dalla sofferenza che inevitabilmente questa porta con sé.
Spero solo che chi di dovere se ne renda conto in tempo.

Titolo: Per chi suona la campana
Autore: Ernest Hemingway
Editore: Mondadori (oscar)
Prezzo: 10,50€, brossura
Adatto a:  chi vuole leggere un classico tristemente attuale

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