venerdì 19 luglio 2013

Quando la genetica fa il suo dovere.

Il 1847 per la famiglia Bronthe è stato un anno fondamentale: in quei 12 mesi sia Emily che Charlotte pubblicano quelli che poi diventeranno degli splendidi classici della letteratura inglese: "Cime Tempestose" e "Jane Eyre".

"Cime Tempestose", alla cui prima uscita la critica storse il naso a causa della struttura matrioscale, racconta con la voce di Mr. Lockwood l'appassionata vita di Heathcliff e Catherine, la loro storia d'amore e la passione distruttiva che li lega.
La trama è davvero contorta e vi terrà incollati alle pagine tra invidie,  vendette, contese e situazioni tormentate; i personaggi presentano profili tetri, vendicativi, opportunisti, con la figura dei due protagonisti che  spiccano su tutti per il loro carattere.
Heathcliff è egoista, malvagio, calcolatore ma non sono riuscita a detestarlo come avrei dovuto: il suo temperamento focoso infatti è dovuto alla brutta infanzia e sono pronta a scommettere quello che volete che nella stessa situazione il 70% delle persone si sarebbero comportate allo stesso modo (ok, forse non avrebbero macchinato tutto quello che ha ideato lui, come sposarsi con una persona che non si ama solo per vendetta). Heathcliff sa odiare, è vero, ma sa amare con la stessa profondità: il suo sentimento è appassionato, coinvolgente, che tutte le donne vorrebbero vivere.
La protagonista femminile è quanto di più odioso sia mai stato creato dall'umanità che scrive: è talmente meschina e isterica da arrivare alla pazzia pur di ottenere ciò che vuole; è uguale ad Heathcliff, ma per lei non vale la stessa giustificazione in quanto vissuta in un ambiente caloroso, venerata e amata da tutti; ma il troppo amore è sfociato in egoismo autodistruttivo.
Gli altri personaggi fanno da cornice, sottolineando e accentuando la parte sgradevole dei protagonisti.
"Cime Tempestose" presenta una cura delle caratterizzazione dei personaggi e delle loro vicende che non si trova spesso nei romanzi di oggi, è una vicenda appassionante dove amore e odio profondo si scontrano con conseguenze spesso fatali.

Dal canto suo, "Jane Eyre" ha uno sviluppo narrativo molto più lineare.  La vita di Jane è raccontata soffermandosi su tre fasi principali: l'infanzia vissuta presso la zia, in cui sembra di essere in un romanzo di Dickens per la tanto è triste e sconsolata la piccola protagonista (la quale viene regolarmente picchiata dal cugino), il suo diventare istitutrice (sono comunque 8 anni di profonda malinconia) ed infine il lavoro presso Mr. Rochester, di cui si innamora.
Sembra essere la trama di "Tutti insieme appassionatamente", se non fosse che finalmente il romanzo ci presenta una protagonista che ha piena coscienza di sé, delle sue paure e soprattutto delle sue azioni: è una donna ricca di dignità personale, abituata a far fronte alle difficoltà con le sue sole forze tanto da poter essere considerata precursore dell'emancipazione femminile.
Tra mille difficoltà la giovane Jane riuscirà ad accaparrarsi il padrone di casa, che tra l'altro, ha un segreto di dimensioni umane nascosto in soffitta.

Le sorelle Bronthe c'hanno visto lungo: nonostante i romanzi parlino di una società prettamente ottocentesca i personaggi sembrano essere presi dai giorni nostri e questo non ha fatto altro che rendere moderne le due opere: d'altronde possono cambiare i tempi, gli usi e i costumi di un'epoca, ma sentimenti come odio e amore restano sempre gli stessi.

Titolo: Cime Tempestose
Autore: Emily Bronthe
Editore: Garzanti
Prezzo: 8.50€, brossura
Adatto a: chi è stanco di leggere di buoni sentimenti e unicorni festosi

Titolo: Jane Eyre
Autore: Charlotte Bronthe
Editore: Garzanti
Prezzo: 10,50€, brossura
Adatto a: chi ha amato "Tutti insieme appassionatamente"

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